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Le relazioni (.rtf)

Poliposi e carcinoma colon-rettale

Antonio Piemontese

E' stata accolta con interesse e partecipazione la giornata di aggiornamento su «Poliposi del colon e carcinoma colon-rettale», organizzata a Bologna dall'Unita operativa di gastroenterologia dell'Ospedale Bellaria e dai medici di medicina generale (MMG) dell'Azienda USL Città di Bologna il 15 dicembre 2001. OdV è lieta di fornire, inoltre, la possibilità di scaricare i testi delle relazioni (in formato rtf, vedi a fianco).

Tra gli obiettivi degli organizzatori del convegno su «Poliposi del colon e carcinoma colo-rettale» c'era anche quello di adeguare la sorveglianza di queste patologie alle linee guida più attuali. La poliposi del colon e il carcinoma colo-rettale sono malattie emergenti, che hanno determinato negli ultimi anni un notevole incremento della richiesta di colonscopie, con conseguente allungamento delle liste e dei tempi di attesa. Per questo, è necessario ottimizzare il timing dei controlli nei pazienti già sottoposti a polipectomia o operati per neoplasia del retto-colon, al fine di evitare richieste eccessivamente frequenti e inappropriate. La pratica quotidiana ha poi fatto emergere l'esigenza di definire i percorsi di endoscopia interventistica (procedura ambulatoriale, day service, procedura in ricovero ordinario) in tutti i casi di poliposi multiple o di polipi di grosse dimensioni. Un primo passo in questa direzione è già stato fatto a Bologna dove, per supportare i medici di medicina generale, l'Ospedale Bellaria ha attivato un nuovo servizio ambulatoriale per visite di consulenza endoscopica. Il servizio è esclusivamente rivolto a persone che hanno già subito una polipectomia e a coloro che devono essere sottoposte a procedura di asportazione o sono già state operate per neoplasia del retto-colon. Il servizio, così concepito, riesce a soddisfare un numero relativamente alto di accessi settimanali, cosa altrimenti non possibile in caso di visita gastroenterologica tradizionale. In un secondo tempo, tale servizio potrà essere ampliato e integrato dall'attività di screening e counselling genetico per prevenzione dei tumori del retto-colon.